La cassapanca nuziale
I mobili appartenenti alla cultura contadina locale del passato (comunemente definiti mobili tirolesi), sono quasi esclusivamente mobili delle camere da letto; cioè cassapanche, armadi e letti mobili che poi venivano portati in corteo festoso con il resto del corredo attraverso il paese fino alla casa dello sposo, ha probabilmente contribuito in modo determinante acché i mobili per la camera da letto venissero via via arricchiti con decori. In molti luoghi si usava anche dipingere su cassapanche, armadi o letti, il nome da nubile della sposa e l’anno nel quale si celebrava il matrimonio. Poi, ovviamente il decoro era caratterizzato dallo stile artistico di ciascun popolo. Ovviamente eccezioni e sovrapposizioni di stili, erano possibili a causa degli spostamenti degli artigiani. Comunque, specialmente zone al riparo da altri influssi, hanno messo in rilievo in modo inconfondibile il proprio stile. Quei mobili, oltre al valore per l’uso pratico, erano quindi anche espressione di bravura artistica.
Parlando di cassapanche, armadi e letti, la prima ad essere utilizzata fu la cassapanca per custodire vari oggetti. Creata da ciascuno per proprio conto in maniera rudimentale, era inizialmente destinata a conservare il grano. Anche più tardi, quando ormai gli appositi mobili per le camere da letto – creati per lo più da abili maestri artigiani – erano entrati nelle case, la cassapanca continuava a custodire lini, loden e vestiti. Soltanto dopo la metà dell’800 il cassettone o l’armadio come mobile fecero il loro ingresso definitivo nelle camere da letto, senza però mai sostituire la cassapanca.





